
Il “raduno del centenario”, come tutti hanno chiamato il Bugatti International Meeting, sarebbe di sicuro piaciuto al festeggiato, Ettore Bugatti, a cominciare dall’ambientazione maremmana, che ricordava quella dell’Alsazia, con strade tra vigne e colline.
Sono stati 119 esemplari, in rappresentanza di quasi l’intera produzione, a compiere un tour sapientemente mixato tra momenti all’insegna del più raffinato savoir-vivre e strade che parevano disegnate per lo stile di guida delle vetture con il radiatore a ferro di cavallo.
La squisita accoglienza e la bellezza dei luoghi visitati hanno accompagnato a lungo gli equipaggi provenienti da 17 Paesi di tutto il mondo, che hanno trascorso una settimana alla scoperta della Maremma, tra natura incontaminata, tradizioni locali e leccornie.
Gli organizzatori Franco Majno, Costantino Franchi e Valentina Croce di 2fast4you, e il Bugatti Club Italia, gratificati dalla generale soddisfazione dei partecipanti, hanno ringraziato di cuore tutti quanti si sono impegnati a rendere speciale la settimana della “Marque” in Maremma.
«Il nostro modo di intendere questi incontri prevede alcuni ingredienti fondamentali: un territorio affascinante, con belle strade da guidare alla “vecchia maniera”, una raffinata ospitalità e la possibilità di degustare il meglio in fatto di enogastronomia locale»,ha spiegato Majno. «In più, offriamo ai partecipanti l’opportunità di visitare luoghi che - singolarmente - non avrebbero occasione di conoscere», ha continuato Franchi.
«Le nostre manifestazioni prevedono sempre momenti dedicati alla storia e alla cultura del territorio - ha commentato Valentina Croce - e la Maremma ha rappresentato un’occasione unica per guidare l’oggetto della propria passione attraverso uno scenario incomparabile».
Quello tra i bugattisti e la Maremma è stato reciproco amore a prima vista, con tantissimi spettatori ad ammirare festanti un museo a cielo aperto che racconta una storia lunga cent’anni.
Come sempre accade, le manifestazioni possono avere successo solo se hanno partners che condividono la comune passione. Il Bugatti International Meeting è stato sostenuto da Chopard, la Maison ginevrina di alta orologeria e gioielleria che annovera tra le sue collezioni anche orologi e cronometri legati al mondo automobilistico, e da Metra, l’azienda bresciana specializzata nella lavorazione dell’alluminio che, tra la sua produzione tecnicamente all’avanguardia, contempla ricercati componenti per la costruzione di veicoli.
Contenuti d'approfondimento
- Partecipanti
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- Video - Roberto Bigano International Bugatti Meeting 2009 Maremma
| Diario Bugatti International Meeting 2009 |
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La prima sosta del raduno si è tenuta a Montalcino, cuore della viticoltura toscana. Qui gli equipaggi hanno ricevuto una suntuosa accoglienza nel magnifico parco della tenuta Col d’Orcia, una delle più prestigiose cantine del Brunello di Montalcino, dove un “déjeuner sur l’herbe” ha sancito l’incontro tra due centenari di eccellenza. |
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| Enogastronomia e Ospitalità, il meglio della tradizione Toscana |
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Molti partecipanti stranieri, soprattutto quelli provenienti dai Paesi extraeuropei, sono rimasti dapprima sorpresi e poi affascinati dalle specialità gustate nel corso della settimana in Maremma. |
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| In Bugatti alla scoperta della Storia e delle Tradizioni Maremmane |
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Nella settimana tra mare e colline toscane, la carovana dei 119 esemplari usciti dalle officine di Molsheim ha percorso più di mille chilometri, guidata dalla T13 Brescia di Francesco Guasti. Alcune tappe hanno consentito agli equipaggi di scoprire, oltre al magnifico territorio, storia e tradizioni locali. |
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| Gossip & Curiosità del Raduno |
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Per un appassionato bugattista doversi ritirare dalla più importante manifestazione riservata alla “marque”, causa il guasto della propria vettura, è la circostanza più temuta. |
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